In una cornice di fede, gioia e profonda spiritualità, si è celebrata la Giornata del Servizio e del Volontariato, momento di grazia e testimonianza viva del Vangelo, dove la Speranza si è fatta canto, preghiera e impegno concreto.
La Santa Messa, presieduta dal Rev. Don Francesco De Cicco, Vicario Foraneo di Maida, ha rappresentato il cuore pulsante della celebrazione. A rendere ancora più intensa e partecipata la liturgia, il Coro Polifonico “Armonia di Voci” dell’Istituto Comprensivo “Borrello-Fiorentino”, diretto con sapienza e amore dal prof. Giuseppe Ciambrone, dalla prof.ssa Luisa Mete e dalla prof.ssa Giovanna Muraca.
Meravigliosi i bambini del coro che con le loro voci candide hanno elevato i cuori dei fedeli, trasportandoli in una dimensione di pura lode e commozione. Vederli con le loro magliette bianche – simbolo di purezza, di promessa, di luce – è stato un segno tangibile della speranza che si fa carne nella semplicità.
Nella sua omelia, Don Francesco ha richiamato le parole del Vangelo: “Gesù ai suoi discepoli, annuncio misterioso e profondo della sua morte e risurrezione. Ma è proprio in questo “un poco” che la presenza del Risorto si rinnova nella vita dei testimoni autentici: uomini e donne che, nel silenzio e nel nascondimento, vivono la carità vera, quella che non cerca visibilità ma nasce come fuoco dallo Spirito.
“La speranza non delude – ha detto don Francesco – perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori.” E proprio in questa speranza, che precede e prepara l’amore, si colloca la vocazione di ogni volontario, di ogni uomo e donna di buona volontà, che sceglie ogni giorno di servire. Nel segno di San Francesco, uomo di pace e di semplicità, è stato invocato lo Spirito affinché liberi i nostri cuori da ciò che ostacola il dono totale: i pregiudizi, le chiusure, le paure. “La carità è il motore che muove il mondo,” ha ricordato il Vicario, sottolineando come solo un amore gratuito, libero e senza condizioni possa costruire una società più giusta e fraterna. Infine, l’invito accorato: affidiamoci a Francesco, testimone di Cristo, uomo del Cenacolo e della contemplazione, perché ci accompagni sui sentieri della pace e ci insegni ad amare come ama Dio – con cuore aperto e mani operose. (Candida Maione)
Ph Antonio Muraca












































































