Le Parrocchie di San Francesco di Paola e San Pancrazio V.M. di Lamezia Terme, guidate dalla Comunità dei Padri Minimi, rivolgono un sentito messaggio ai fedeli e a tutti gli amici delle comunità parrocchiali in vista della Settimana Santa, tempo centrale dell’anno liturgico e occasione di profonda riflessione spirituale.
Con lo sguardo rivolto al mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Cristo, i parroci invitano a vivere questi giorni come un autentico “cammino di grazia”, ispirato alla spiritualità di San Francesco di Paola. Una spiritualità radicata nella penitenza evangelica, intesa non come rinuncia fine a sé stessa, ma come strumento per liberare il cuore dall’egoismo e aprirsi alla “Via Caritatis”, la via dell’amore totale.
L’invito è chiaro: non limitarsi ad assistere ai riti, ma partecipare attivamente, come comunità unita, riscoprendo nella preghiera condivisa la forza della speranza e il senso di appartenenza ecclesiale.
Ricco il calendario delle celebrazioni che accompagneranno i fedeli lungo tutto il percorso della Settimana Santa. Si parte con la Domenica delle Palme, memoria dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, con la benedizione degli ulivi e l’inizio del cammino della Passione.
Momento di particolare significato sarà il Giovedì Santo al mattino con la Messa Crismale in Cattedrale, presieduta dal Vescovo Serafino, segno dell’unità della diocesi e del popolo di Dio. Sempre il Giovedì Santo, nel pomeriggio, con la Messa in Coena Domini, per rivivere l’istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio, sottolineando il valore del servizio attraverso il rito della lavanda dei piedi.
Il Venerdì Santo, giorno di silenzio e raccoglimento, sarà segnato dalla celebrazione della Passione del Signore e dalla tradizionale processione dei “Mistiari”, espressione di una fede che si fa condivisione del dolore e dell’amore di Cristo.
Il Sabato Santo sarà dedicato all’attesa orante, culminando nella solenne Veglia Pasquale, cuore dell’anno liturgico, mentre la Domenica di Pasqua celebrerà il trionfo della vita e della risurrezione.
Nel messaggio, i Padri Minimi non dimenticano le sofferenze del tempo presente. “Mentre contempliamo il Crocifisso, non possiamo chiudere gli occhi davanti alle ferite del nostro tempo. Attualizzare la Passione del Signore oggi significa scorgere il Suo volto straziato nei tanti scenari di guerra che insanguinano il mondo. In questi giorni santi, vogliamo farci carico dei bisogni di tutta l’umanità e gridare insieme la nostra sete di pace. La nostra preghiera sia un abbraccio per chi soffre sotto le bombe, per chi è profugo e per chi ha perso ogni speranza: che il sacrificio di Cristo ci renda strumenti di riconciliazione e ci sproni a non restare indifferenti davanti al dolore dei nostri fratelli”.
Un pensiero speciale è rivolto alle famiglie, invitate a vivere la Pasqua come occasione di comunione autentica: “Possano le vostre case diventare piccole “chiese
domestiche” dove l’amore circoli con la stessa gratuità del Cristo che si dona a noi.
Parole di affetto e gratitudine sono dedicate anche agli ammalati e agli anziani, che, pur non potendo partecipare fisicamente alle celebrazioni, restano parte viva e fondamentale della comunità. La loro sofferenza, offerta con amore, viene riconosciuta come partecipazione preziosa alla Passione di Cristo. “Vi esortiamo a unirvi spiritualmente alla nostra preghiera dalle vostre case: siete il cuore pulsante della nostra comunità e la vostra offerta silenziosa sostiene il cammino di tutti noi”.
Il messaggio si conclude con un invito a vivere la Pasqua come autentica conformazione a Cristo, affidando le comunità all’intercessione di San Francesco di Paola e alla protezione di San Pancrazio.
A suggellare l’augurio, le parole benedicenti di San Francesco, richiamate come sintesi del cammino spirituale proposto: “Vi accompagni sempre la grazia e la pace di Gesù Cristo Benedetto, che è il più grande e il più prezioso di tutti i doni… e ricordatevi della passione di nostro Signore Gesù Cristo e di quanto grande fu quell’ardore che per noi discese dal cielo in terra per salvarci.”
Un messaggio intenso, che richiama alla responsabilità della fede vissuta e condivisa, e che rinnova l’invito a riscoprire il senso più profondo della Pasqua.
fonte: corrieredilamezia.it
