27 Maggio QUARTO GIORNO DELLA NOVENA: Giornata del Volontariato

Prosegue con intensa partecipazione la novena in onore di San Francesco di Paola. La quarta giornata è stata dedicata al volontariato e ha visto la presenza delle associazioni parrocchiali della vicaria, unite in un momento di preghiera, riflessione e condivisione. Durante la serata è stata inoltre promossa una raccolta di generi alimentari destinata al “carrello solidale”, segno concreto di vicinanza verso le famiglie più bisognose.

A presiedere la celebrazione eucaristica è stato don Antonio Colombino, che nella sua omelia ha invitato i fedeli a riflettere sul vero significato del servizio cristiano, alla luce del Vangelo e dell’esempio di San Francesco di Paola.

“È un cammino verso la Grazia, la conversione e la santità”, ha affermato il sacerdote, richiamando l’esperienza dei discepoli accanto a Gesù. Don Colombino ha commentato il passo evangelico in cui alcuni chiedono di sedere accanto al Signore nella gloria, sottolineando come spesso anche oggi si rischi di vivere la fede cercando riconoscimenti personali o posizioni di prestigio.

“Anche noi siamo bramosi di essere qualcuno, di comandare – ha detto – ma il Signore ci insegna che l’unico posto dell’amore è il servizio”.

Al centro della riflessione la contemplazione della croce, che per San Francesco di Paola rappresentava la strada della santità e della vita penitenziale. “Francesco faceva della contemplazione del Crocifisso la sua vita”, ha spiegato il celebrante, evidenziando come il santo detestasse tutto ciò che divide per scegliere sempre il bene e l’amore.

Don Colombino ha poi ricordato che la croce non può essere soltanto guardata in modo superficiale o emotivo: “Contemplare la croce significa abitarla, salirci come Gesù”. Un invito forte a vivere concretamente il Vangelo attraverso la gratuità dell’amore.

Per spiegare questa dimensione, il sacerdote ha richiamato l’esempio di una madre che si prende cura del proprio figlio senza aspettarsi nulla in cambio: “L’amore vero si spende come una mamma”. Solo l’amore gratuito, infatti, permette di comprendere la profondità dell’amore di Dio manifestato sulla croce.

Nel corso dell’omelia è stato anche sottolineato come la vita cristiana non possa essere vissuta nel protagonismo o nella ricerca dell’apparenza: “Non idee di chi corre da solo per farsi vedere. La vita del cristiano si vede nel servizio”.

Richiamando le parole di San Pietro – “Amatevi intensamente, di vero cuore” – don Colombino ha invitato la comunità a vivere la fede mettendosi in cammino, perché “l’amore aumenta se si mette in circolo”.

Una celebrazione che ha unito spiritualità e carità concreta, nel segno dell’insegnamento di San Francesco di Paola e della testimonianza quotidiana del volontariato cristiano. (CM)

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