Novena San Francesco di Paola – Giovedì 26 Maggio 2022 – Francesco e la “missione” – FOTO

“Le sue opere buone (per esempio, digiuni, astinenze e preghiere) le faceva in segreto, di modo che difficilmente potevano essere avvertite, tranne da coloro i quali ben sapevano che egli operava queste cose”(Anonimo, Vita)

Stralci dell’omelia del celebrante Padre Giuseppe Martinelli, Parroco di San Giovanni Battista in Sant’Eufemia e nostro Vicario Foraneo

“Stasera siamo chiamato sul tema della missione.

“Gesù desidera che i discepoli stiano con lui in maniera profonda e radicale. L’incomprensione che i discepoli hanno spesso della missione di Gesù ci rassicura poiché anche noi spesso fatichiamo a capire cosa vuole Dio da noi. Facciamo fatica a comprendere qual è il disegno che Dio ha su di noi. Forse stasera Gesù ci sta dicendo che il disegno che ha su di noi è legato a qualcosa di grande: se non stiamo con lui non possiamo essere missionari. La missione è l’unico stile che ci permette di stare in sintonia con lo spirito per essere annunciatori della notizia che Gesù è risorto.

Il missionario è colui che ha una meta chiara, sa che deve stare con il Signore, e chi sta con il Signore annuncia quella parola che è speranza.

Una dimensione fondamentale della missione è la fiducia: se non c’è fiducia in Dio non si può iniziare un cammino missionario. Se non c’è fiducia non accade l’inizio del cammino esodale: uscire da noi stessi per abitare non una terra qualunque ma per abitare la terra di Dio.

Tutta la vita di San Francesco è segnata dalla missione che poi si è sintetizzata in una missione della carita. Francesco ci insegna che essere missionari significa essere annunciatori della verità, se non siamo veri non siamo liberi. Francesco ci ha fatto toccare con mano questa saldatura tra annuncio e vita.

San Francesco è il missionario della carità. Essere missionari non vuol dire solo andare in Africa ma vuol dire vivere la prossimità”.

 

Commenta